Bologna, 12 feb. – Dopo la chiusura per 10 giorni ordinata dal questore, ora il Caos club rimarrà chiuso a tempo indeterminato. Il circolo Aics di via Zanardi 84/3 è stato colpito da un provvedimento di sequestro preventivo del gip Alberto Ziroldi, chiesto una settimana fa dal pm Marco Forte sulla base di una relazione della polizia municipale. I vigili erano entrati nel locale la notte fra il 24 e il 25 gennaio scorso e hanno trovato dentro 200 persone che ballavano e bevevano, compresi alcuni minorenni, uno dei quali ha avuto un malore proprio durante l’ispezione.
Secondo la procura, il Caos è una discoteca abusiva “sia per il numero di avventori, sia per l’organizzazione, sia per le prassi di iscrizione ed accesso nonché per le modalità di pubblicizzazione degli eventi attraverso il social network Facebook”, si legge nella richiesta di sequestro del pm.
La magistratura è intervenuta con “assoluta rapidità”, ha spiegato il procuratore aggiunto Valter Giovannini, “anche e soprattutto per tutelare la salute dei più giovani“. La struttura “è priva di qualsiasi attestato o autorizzazione che ne certifichi l’agibilità per l’attività di pubblico spettacolo”, si legge nella richiesta del pm, che ha citato anche il recente decreto di sospensione dell’attività del questore Vincenzo Stingone.
Il rappresentante legale del circolo è indagato per falso e per violazione dell’articolo 80 del testo unico di leggi di pubblica sicurezza sulla agibilità dei locali.
“Credo sia la prima volta che a Bologna si mettano i sigilli a un circolo dopo solo 10 giorni di chiusura”, commenta Serafino D’Onofrio, presidente di Aics, che chiede alla magistratura di intervenire piuttosto sui locali cittadini che definisce “fogne travestite da circoli affiliate a enti inesistenti”


