Voragine Tav: la procura apre un fascicolo

11 nov. – Sulla voragine che si è aperta ieri nel cantiere Tav di via Carracci adesso indaga la Procura della Repubblica di Bologna. Il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo di Pm che si occupa di prevenzione degli infortuni sul lavoro, ha aperto un fascicolo a “modello 45”, cioè senza ipotesi di reato.

Ieri, subito dopo l’apertura della voragine, sono intervenuti i tecnici dell’ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl di Bologna che hanno acquisito la documentazione necessaria per accertare le cause di quello che è accaduto. Al termine degli accertamenti preliminari, la Procura deciderà cosa fare.

Al momento la voragine è stata quasi completamente colmata con il cemento. Una volta che il materiale sarà completamente solidificato si procederà all’asfaltatura del piazzale. Ferrovie pensa che i lavori di escavazione del tunnel potranno riprendere tra una decina di giorni. I lavori in superificie, invece, portati avanti dall’Astaldi proseguono.

In mattinata era in programma una riunione tra ItalFer e Condotte Spa. Condotte Spa è la società responsabile dei lavori per il tunnel di via Carracci dove durante gli scavi nella notte tra martedì e mercoledì è avvenuto il cedimento del terreno. La voragine prodotta ha coinvolto il cantiere di superficie, quello gestito da Astaldi, nel quale stavano lavorando altri operai.

La riunione con la società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato, committente dei lavori, dovrà accertare le cause del crollo e le eventuali responsabilità.

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