Cantiere al Santa Marta non prima del 2014

1 mar. – Dopo 7 anni di stallo, la ristrutturazione dell’ex convento di Santa Marta di via Torleone slitta ancora di un anno. Costerà 4 milioni di euro e sarà realizzata in project financing. L’obiettivo è creare una struttura con 24 appartamenti per anziani, per un totole di 70 posti, e servizi per l’infanzia per una sessantina di bambini.

Sono le novità emerse questa mattina in Commissione consiliare, dove sono stati ascoltati in udienza conoscitiva il presidente dell’Asp Poveri Vergognosi Paolo Ceccardi e la presidente del Quartiere San Vitale Milena Naldi.

“Il Comune ha scelto di operare con la finanza di progetto“, spiega Ceccardi e il 20 marzo l’assemblea dei soci dell’Asp dovrebbe scegliere “la forma del contributo pubblico“. Poi ci dovrà cercare il privato che progetti, costruisca e gestisca l’opera. Per rientrare delle spese, non è escluso che inserisca nel complesso un servizio commerciale.

“Nella primavera dell’anno prossimo potrebbero partire i lavori e, visto che il partner sarà un privato, è nel suo stesso interesse che si concludano al più presto, quindi potrebbe trattarsi di un altro anno“, ha detto il presidente dell’Asp in udienza conoscitiva, chiamato dal consigliere Lorenzo Cipriani insieme al

Del cantiere si è parlato di recente per l’occupazione e lo sgombero di Bartleby, avvenuti in fase di pieno stallo.

Il primo progetto per la ristrutturazione del Santa Marta, oggi di proprietà della Poveri Vergognosi, risale al 2005. Secondo la cronistoria tracciata oggi in commissione, fu bocciato dalla Soprintendenza. Un altro progetto, andato a gara nel 2009, si è arenato perché l’azienda vincitrice andava a rilento e l’Asp ha risolto il contratto senza pagarle nulla (tutt’ora è aperta una vicenda giudiziaria). Negli anni successivi il Comune ha confermato la necessità di indirizzare la ristrutturazione dell’ex convento per ospitare servizi agli anziani e all’infanzia.

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