Cannabis legale. Scontro tra assessori

23 ago. – Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere divide la giunta Merola. L’assessore alle legalità Nadia Monti su Facebook parla di un “tabù da sfatare“, appoggia l’idea di una legge per l’utilizzo terapeutico della cannabis e guarda al modello olandese. Intervistata ai nostri microfoni Monti conferma: “Il proibizionismo crea un mercato sottobanco che è uno delle principali fonti di guadagno delle mafie“. monti

Dall’altra parte secondo collega alla sanità Luca Rizzo Nervo “la cultura della droga va combattuta con determinazione”. Rizzo Nervo cita Guccini per prendere le distanza da Monti: “Scusate non mi lego a questa schiera: morrò pecora nera”.  “La mia responsabilità politica mi chiede di sostenere un modello di città, di Paese, di mondo, a cui ai giovani sia offerta una prospettiva più divertente e creativa che la droga (più o meno leggera)” scrive l’assessore scegliendo anch’egli il noto social network. “A questo mi sento impegnato, come persona adulta e come amministratore. Certo senza criminalizzare, certo facendo i conti con il fenomeno, certo non considerando il tema un monolite. Ma se non servono “chiusure così intransigenti sulla questione”, non servono neppure aperture “a la carte”, a fronte di tanti che si occupano professionalmente del tema che segnalano i pericoli di certe sottovalutazioni”.

La posizione dell’assessore Monti provoca l’alzata di scudi nell’opposizione.  Il consigliere regionale del Pdl, Galeazzo Bignami afferma: “Pensare che lo Stato possa legalizzare la cannabis significa consentire ai giovani di bruciarsi il cervello, è un principio folle”.

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