Bologna, 28 gen. – L’assessore alla Sicurezza e alla Legalità del Comune di Bologna, Nadia Monti, si dice favorevole alla legalizzazione della cannabis ma non alla liberalizzazione. “Sono due cose diverse – dice l’assessore – che non possono essere confuse”. La legalizzazione prevede il “controllo dello Stato” sull’intero ciclo produttivo e distributivo, positivo secondo Monti; la liberalizzazione “deregolamenta tutto”, negativo per l’assessore.
Ospite dei nostri studi durante AngoloB, Monti ha parlato anche della raccolta di firme sul progetto di legge di iniziativa popolare che mira a dotare i comuni di strumenti più efficaci per la lotta al gioco d’azzardo. “Le ludopatie sono in costante aumento – dice l’assessore – e gli strumenti per contrastarle sono sempre troppo pochi”. La proposta di legge punta alla creazione di un testo unico che vada a regolamentare il gioco d’azzardo legale. “Ora i Comuni non hanno poteri – dice Monti – ma devono sostenere tutti i danni provocati sul tessuto sociale dal gioco patologico”. C’è tempo fino al 7 marzo per raccogliere le firme (che devono essere 50 mila perché la legge arrivi in Parlamento) e l’obiettivo che si è fissata Bologna è di raggiungere quota 2 mila.
Con Monti, ex rappresentante Idv in giunta (non ha rinnovato la tessera e sta pensando di prendere quella del Pd), abbiamo parlato anche di sicurezza (“Non intervenite, chiamare le forze dell’Ordine” dice in merito agli ultimi fatti di cronaca) e di rispetto della legalità (“Giusto protestare ma nella legalità” dice sulla vertenza dei facchini Granarolo).

