11 mag. – La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati né titolo di reato, sulla vicenda del canile-gattile di Trebbo di Reno di Castel Maggiore. Nelle scorse settimane il Centro Protezione del Cane di Migliarino aveva rescisso la convenzione con il comune di Bologna poichè alla struttura mancavano una serie di certificazioni per il cui adeguamento, comune e società si rimpallavano la responsabilità. Il braccio di ferro si era risolto con la rottura della convenzione: i cani erano stati trasferiti in un canile privato a San Giovanni in Persiceto e gli 8 lavoratori licenziati.
I licenziamenti però sono stati ritirati ci ha detto la sindacalista delal Fp Cgil Annamaria Margutti, in seguito alla firma di un accordo che consente ai lavoratori di accedere alla cassa integrazione straordinaria in deroga. Ora il sindacato punta su due strade: far sì che la prossima amministrazione accetti la clausola sociale, e cioè che nel prossimo bando per l’affidamento del servizio, venga riconosciuto il diritto dei lavoratori ad essere assunti dalla società che vincerà la gestione; aprire un tavolo di crisi in Provincia.

