30 mar. – Fuori le associazioni che ci sono attualmente e spazio a realtà che siano in grado di attirare “nuovo pubblico” e “favorire il turismo culturale e la tutela del patrimonio pubblico”. E’ in sintesi il contenuto della delibera con cui il commissario Annamaria Cancellieri vuole “sgomberare” il cassero di Porta Santo Stefano dove da anni trovano spazio diverse associazioni e collettivi. Da Antagonismo gay al collettivo Clitoristrix al gruppo Nulla Osta che si occupa di musica punk e hardcore. La convenzione era stata raggiunta nel 2008 con il quartiere Santo Stefano al tempo presieduto da Andrea Forlani, ma lo spazio era stato occupato nel 1997. Per riconsegnare le chiavi c’è tempo fino all’11 aprile.
Secondo la giunta del Commissario l’utilizzo degli spazi è stato “difforme dai contenuti della convenzione” e “le attività hanno arrecato in varie occasioni disturbo alla quiete pubblica in orari notturni con rivelazioni fatte dagli organi competenti”.

