11 mag. – Centinaia di persone hanno partecipato all’assemblea concerto voluta dai sindacati in sostituzione della prima della Carmen. Dopo aver spiegato davanti a musicofili – anche stranieri, arrivati apposta dall’Irlanda – le ragioni di contrarietà al decreto sulle fondazioni liriche che hanno portato all’annullamento della prima, gli orchestrali hanno suonato alcune arie dell’opera e altre musiche di Bach.
Poco prima dello sciopero il commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, ha preso per la posizione nei confronti dei sindacati. “C’è un atteggiamento che è veramente riprovevole“, ha spiegato durante l’assemblea della Fondazione del Teatro Comunale riferendosi ai manifesti appesi dai sindacati negli uffici di Tutino che, ha dichiarato, “devono essere rimossi. O lo farò io personalmente”.
Il commissario, che in qualità di Presidente della Fondazione si è recata di persona a Teatro, ha potuto vedere l’ufficio del sovrintendente Tutino ed ha dichiarato che, nelle condizioni attuali, “per lui non è possibile lavorare“. Per questo ha ricordato a tutti che “non si può impedire la normale attività di amministrazione. Non si può andare a fare la caccia al sovrintendente”.
Sullo scontro Tutino – sindacati, Cancellieri ha chiesto rispetto per le istituzioni, sovrintendente compreso. Per questo chiederà di rimuovere i manifesti più offensivi: “Non possono dargli del pagliaccio – ha detto – perché c’è una dignità personale che va salvaguardata”. Cancellieri ha annunciato anche di stare preparando un dossier da mandare a Roma consapevole che, allo stato attuale delle cose, “si rischia la chiusura“.
E Marco Tutino ha dichiarato la propria “disponibilità totale a trattare su qualsiasi argomento ma bisogna sgomberare la Sovrintendenza da persone e manifesti offensivi”.
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