9 feb. – Nulla di fatto nel vertice di oggi a palazzo Malvezzi tra sindacati, Atc e rappresentanti di Comune e Provincia. L’aumento dei biglietti dell’autobus a Bologna resta invariato. Nonostante le parole del commissario Anna Maria Cancellieri, che oggi sulResto del Carlino ha definito “incomprensibile” la scelta di Atc di far pagare 30 centesimi in più per chi compera il biglietto sulle macchinette dei bus, e che avevano fatto sperare i sindacati, Comune, Provincia e Atc non hanno fatto marcia indietro. “Quello di Cancellieri è solo un bluff – ha detto Maurizio Lunghi della Filt Cgil – sui giornali dice che vuole rivedere la decisione e poi manda all’incontro il suo rappresentante che invece non si sposta di una virgola”. Il sub-commissario con delega ai Trasporti, Michele Formiglio, ha infatti confermato “l’assoluta sintonia” del Comune con la Provincia sugli aumenti. Proprio il padrone di casa, vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi, ha sostenuto che “gli incrementi tariffari sono assolutamente coerenti con il Patto regionale: siamo pienamente dentro a quell’accordo”. E quindi: non si discutono. “Ma se avete gia’ deciso che su questa cosa non si tratta, cosa ci siamo venuti a fare qui stasera?” hanno attaccato i sindacalisti, abbandonando contrariati la sala dello Zodiaco. Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 febbraio prossimo ma i sindacati dubitano ci siano margini di trattativa e per questo sono pronti a valutare azioni di protesta.
