Cancellieri: “Bologna, che fatica”

15 apr. – Il commissario Anna Maria Cancellieri e la sua squadra al gran completo hanno presentato questa mattina il report dell’attività svolta nei 14 mesi di governo straordinario iniziato il 18 febbraio 2010 dopo le dimissioni di Flavio Delbono. “La città non è stata paralizzata” ha rivendicato, con una punta d’orgoglio, il commissario che ha ringraziato uno ad uno i dirigenti comunali per il lavoro svolto. “Sono i dirigenti il vero patrimonio del Comune”  ha aggiunto il sub commissario Matteo Piantedosi. Il commissario ha detto di non avere particolari rimpianti, se si escludono i graffiti (“Non siamo riusciti a risolvere il problema completamente“) e i parchi di villa Ghigi e villa Aldini che, secondo Cancellieri, sarebbe stato bello sistemare. E sulla candidatura il commissario ha detto: “Nessun pentimento, non ero venuta qui per fare quello. Sono venuta per amministrare la città e l’ho fatto fino all’ultimo giorno“.

C’è chi ha remato contro” il suo lavoro ha detto poi il commissario che si riferiva ad una parte dei dipendenti che “pensava che lavorare per una giunta commissariale non era lavorare per la democrazia“. Alla domanda se si riferisse ai sindacati, Cancellieri ha risposto: “Dai sindacati confederali ho avuto grandissima lealtà e collaborazione“. Come a dire: non tutti si sono comportati come Cgil, Cisl e Uil.

Venendo ai numeri: 60 sono state le riunioni del collegio commissariale, 521 le deliberazioni emanate, 7 le ordinanze in materia di sicurezza urbana e igiene pubblica, 16 le modifiche ai regolamenti esistenti e 6 i nuovi regolamenti approvati. Tra questi ultimi, il discusso regolamento di Polizia Urbana, il regolamento per la realizzazione di microprogetti di miglioramento dello spazio pubblico da parte della società civile. E per il prossimo sindaco un consiglio: “Ascoltare la gente di questa città. Sono in grado di non perdonarti nulla, ma anche di darti tutto” ha detto il commissario.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.