5 dic. – Sono 30 i tir bloccati da questa notte all’interno del magazzino Geodis Zust Ambrosetti a Lippo di Calderara. Lo racconta Nicoletta Frabboni dei Cobas Bologna, sigla che insieme ai SiCobas, sta portando avanti la protesta dei lavoratori del magazzino contro le “buste paga irregolari“. Sono in venti, dipendenti della Handling Solution, cooperativa del consorzio LHS e in 15 sono rimasti tutta la notte in presidio davanti ai cancelli per bloccare il flusso dei camion.
Spiegano di ricevere in busta paga la metà di ciò che gli spetta per le 12-15 ore lavorate ogni notte, con una differenza di 500-600 euro in meno. In aggiunta ricevono una cifra forfettaria per trasferte, che però non effettuano mai.
Il consorzio è disponibile alla trattativa per regolarizzare gli stipendi, spiega Frabboni, ma Geodis non ne vuole sapere. Per l’azienda proprietaria del magazzino un diverso contratto per i lavoratori comporterebbe un aumento del contratto di appalto con Lhs.
Due anni fa al magazzino di Lippo di Calderara morì Ibrahim Mohamed El Bakri Ahmed, un lavoratore egiziano di 56 anni, prossimo alla pensione. Era rimasto schiacciato tra un furgone ed il trattore per la movimentazione di container. Tra le rivendicazioni dei lavoratori in presidio oggi c’è anche la richiesta di migliori condizioni di sicurezza.
foto tratta da Infoaut.org

