Canale Reno. La Soprintendenza non sapeva dello scavo archeologico

7 gen. – E’ stupito il soprintendente regionale Luigi Malnati alla notizia dello scavo di un ponte romano nel centro di Bologna. Martedì, infatti, la giunta Delbono ha fatto sapere che partirà un progetto per riportare alla luce i primi 50 metri del canale Reno, nei pressi di piazzetta della Pioggia, e che i lavori porterebbero in superficie un ponte romano. Ma il via libera agli scavi archeologici può darlo solo la Soprintendenza. «Se fosse veramente un ponte romano, bene», dice ai nostri microfoni Luigi Malnati, che non sapeva che il Comune intende fare questo scavo. «Se la cosa è ben visibile e ben organizzata e il ponte non ha problemi di tutela – precisa il soprintendente -, non saremo certo noi a porre ostacoli a che il Comune organizzi delle visite».

Ascolta l’intervista a Luigi Malnati

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Al progetto di Palazzo d’Accursio per la riapertura di un tratto dell’antica rete di canali hanno detto di voler collaborare sia il Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del canale di Reno, sia l’Ascom, che si candida con la la propria società Bologna Incoming per l’attività di promozione turistica.

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