26 apr. – Negozi aperti il Primo Maggio? Non secondo la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, oggi a Bologna in occasione di un incontro sindacale.
“Come sempre – ha detto Camusso – ci siamo fatti carico di quelle che sono le necessità di pubblica utilità e di servizio, ma il resto per un giorno lo si può lasciare da parte“. Negozi chiusi quindi perché il Primo Maggio, ha ricordato la segretaria della Cgil, è la “Festa del lavoro”.
“Non credo che sia un problema di orari”, ha continuato Camusso che ha spiegato come nel nostro Paese i “consumi vanno male, così come va male la produzione interna esattamente in ragione del fatto che le famiglie non hanno soldi”.
Sulla questione si è espresso anche il candidato sindaco Virginio Merola.
“E’ molto importante mantenere la festa del Lavoro. Ci sono cose simboliche – ha detto – che che non dobbiamo per forza sacrificare a logiche economiche. Il candidato sindaco del centro sinistra ha anche annunciato di voler proporre un riordino degli orari di negozi e servizi cittadini e di “convidivere progetti per occasioni speciali che spero tanto non mancheranno”.
Intanto il sindacato Usb ha dichiarato uno sciopero generale regionale del commercio e del turismo per permettere, a chi lo vorrà, di “rivendicare il Primo Maggio come giornata di festa e di lotta dei lavoratori”.

