Camionista schiacciato mentre scaricava. Si indaga per omicidio colposo

1 set. – Stava aiutando un collega a scaricare le patate ed è rimasto schiacciato dal portellone di un tir. E’ la prima ricostruzione fatta dagli inquirenti sulla morte del camionista di 49 anni, originario di Catania e residente nel mantovano, che ieri ha perso la vita in un capannone industriale a Molinella. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, finora contro ignoti. Giovedì prossimo sarà fatta l’autopsia, disposta dal pm Augusto Borghini.

Dai rilievi fatti dai Carabinieri e dell’Ausl sono emersi dubbi sulla correttezza delle procedure di scarico usate. In particolare non convince il modo con cui un muletto usato nell’operazione era stato legato alla sponda del camion: con una catena dotata di un gancio. Un altro aspetto da chiarire è se il camionista potesse stare nel punto in cui è stato colpito mortalmente, tra il rimorchio del tir che stava scaricando le patate (guidato da un altro autista) e il raccoglitore dei tuberi. Mentre veniva chiusa la sponda del rimorchio, il portellone del tir gli è caduto addosso schiacciandolo.
Il capannone in cui è avvenuta la disgrazia è di proprietà della ditta Andromeda ed è in uso alla ditta Pizzoli, grossa azienda produttrice di patate fritte, che aveva noleggiato il muletto.

Altri incidenti sul lavoro sono accaduti fra ieri e oggi a Bologna e in provincia. Un operaio di 46 anni è caduto da un’impalcatura in via Andrea Costa, a Bologna, ed è stato ricoverato in condizioni di media gravità all’Ospedale Maggiore.

Questa mattina a Mezzolara di Budrio un operaio di 32 anni, addetto alla fresa, ha perso due dita mentre misurava il pezzo da tranciare. E’ successo in una ditta di lavorazione di automatismi per le macchine industriali. L’elicottero del 118 lo ha trasportato al Policlinico universitario di Modena, dove è stato operato, e non è in pericolo di vita.

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