Ad Imola ogni scuola ha un suo pedibus, a Cesena ci sono gli “autobus umani”, a Treviso ogni istituto scolastico ha un mobility manager: sono le buone pratiche di sicurezza stradale e mobilità sostenibile al centro di un convegno che si è tenuto lunedì 12 dicembre in viale Aldo Moro, promosso da Camina, l’associazione per le città amiche.
Il progetto, grazie all’aiuto delle amministrazioni locali e nazionali, vuole spiegare a bambini, educatori, genitori e insegnanti che muoversi in sicurezza è possibile scegliendo una mobilità rispettosa dell’ambiente e favorendo la creazione di percorsi ciclopedonali casa-scuola.
Per i più piccoli ci sono i progetti di pedibus: l’autobus a piedi, con un suo capolinea, dove salgono i primi bambini, due conducenti che sono dei genitori, fermate intermedie e una destinazione che è la scuola, ma senza benzina e quindi senza emissioni di CO2.
In Emilia Romagna i progetti in cantiere riguardano la creazione e la messa in sicurezza di piste ciclabili, la riqualificazione dello spazio attorno alle scuole, la creazione di zone a 30 km/h, il rifacimento della segnaletica stradale oltre a corsi e incontri di sensibilizzazione.

