Dietro alle immagini in alta definizione del campionato di calcio miliardario ci sono spesso uomini e donne in subappalto, service, cameraman precari che lamentano “trasferte indecenti e lavoro nero”.
Domani, mercoledì 15 settembre, riuniti dalla fistel Cisl, discuteranno della loro condizione senza escludere proteste clamorose, come l’oscuramento del campionato di calcio. In Emilia-Romagna, fa sapere la Fistel-Cisl, “sono circa una quarantina i free lance che operano in questo settore” e “sono i lavoratori precari del broadcast che spesso devono subire trasferte indecenti, lavoro nero, inquadramenti irregolari, condizioni di sicurezza non sempre limpide”, sottolinea il sindacato che vuole porre un freno a questi fenomeni prima che sia troppo tardi. “Piu’ si sviluppa questo mercato del lavoro anomalo, piu’ i lavoratori stabili assunti dai network vedono diminuire attività, diritti e retribuzione”.
L’incontro di domani a Bologna, servirà a far discutere lavoratori e sindacato su come “riuscire a dare regole di civiltà del lavoro, di dignità e di rispetto ad un comparto strategico che non conosce altra crisi se non quella etica”. Domani, dice ancora la Cisl, “si definiranno anche strategie ed iniziative a sostegno delle richieste che emergeranno dalla riunione, non escluso uno sciopero delle riprese televisive per le partite di calcio”.

