20 feb.- Per il presidente in pectore della Camera di Commercio Giorgio Tabellini la strada è chiara. Le risorse a disposizione della CCIAA dovranno servire per supportare le imprese del territorio che soffrono in questo periodo di crisi. Una visione profondamente diversa da quella di Unindustria che invece crede che le risorse debbano servire per le grandi opere infrastrutturali. Tabellini, che succederà a Bruno Filetti, è appoggiato da una cordata formata da Ascom, Cna, Confesercenti, Coldiretti e dalle cooperative. Unindustria ha incassato l’appoggio di Confartigianato. Un ragionamento che si applicherà anche al progetto del People Mover: “La Camera non potrà dare risorse importanti, controlliamo Sab che ha già deliberato l’interesse in Marconi Express quindi interverremo attraverso una partecipata”.
In ogni caso Tabellini ha teso la mano agli industriali: “Non possiamo nemmeno ipotizzare di escludere Unindustria dai ragionamenti che faremo”.
Tabellini ha specificato che rinuncerà allo stipendio da presidente

