Lettera aperta del nuovo rettore Dionigi agli studenti


Il Passaggio di consegne tra il Rettore uscente Pier Ugo Calzolari e Ivano Dionigi avverrà formalmente domani, Lunedì 2 novembre, quando il neo-rettore prenderà ufficilamente possesso degli uffici in via Zamboni 33.

Il nuovo rettore ha scelto come primi interlocutori fli studenti, mandando agli 84.000 iscritti all’Università di Bologna una mail in cui indica i punti principali del suo impegno per l’Alma Mater: la scelta dei professori in base al merito e la difesa al diritto allo studio. Dionigi inoltre sogna un’Università che torni ad essere “un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale“.

ecco il testo completo della lettera:

Care studentesse, cari studenti,
all’inizio del mio mandato rettorale per il quadriennio 2009-2013, intendo rivolgere un saluto a tutti voi, in particolare a coloro che hanno iniziato quest’anno il loro percorso di studi.
La nostra vuol essere l’Università dei Professori e degli Studenti: vale a dire il luogo dove i docenti hanno il dovere di esercitare, con competenza, rigore e passione, il loro magistero, e dove gli studenti hanno il diritto di esigere docenti bravi e disponibili; ma anche il dovere di applicarsi con pari rigore e passione: consapevoli che cultura, ricerca e competenze professionali sono arti faticose e severe, che la società richiede persone sempre più preparate e consapevoli, che gli oneri della formazione gravano non solo sulle famiglie ma anche sui contribuenti dell’intero Paese.
Di qui l’impegno coerente dell’Università in più direzioni, tutte finalizzate ad affermare la centralità dello studente: arruolare i professori migliori; responsabilizzare Comuni, Province, Regione e mondo dell’impresa perché sia riconosciuto il valore economico, culturale e civile della vostra presenza e della vostra persona; sollecitare il Governo a una reale politica del diritto allo studio; facilitare e incrementare i soggiorni all’estero; premiare il merito nel definire i contributi richiesti agli studenti. Sì, perché la meritocrazia – oltre ad essere un valore in sé – è l’alleata naturale della democrazia, come riconosce e richiede la Costituzione.
A fronte delle difficoltà economiche del Paese è richiesto a tutti un impegno in controtendenza, un supplemento di responsabilità: a chi governa l’Ateneo, il compito di non sacrificare, nel bilancio, il diritto allo studio; ai Professori, il compito migliorare la qualità dell’insegnamento; a voi, quello di studiare con convinzione ed entusiasmo.
La scommessa cui è chiamata tutta la comunità universitaria – professori, studenti, personale tecnico amministrativo – è di essere per la società un’autorità non solo scientifica e formativa ma anche morale.
A voi, che più delle generazioni precedenti scontate le incertezze e le contraddizioni del presente – dove i disagi psicologici non sono inferiori a quelli economici – voglio affidare, nel segno della speranza, le parole di un maestro e poeta attento ai ventenni, David Maria Turoldo: “ogni mattina, quando si alza il sole, inizia un giorno che non ha mai vissuto nessuno”.

Buon anno accademico.
Ivano Dionigi

foto di Roberto Serra/Iguana Press

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