Bologna 6 nov.- Dopo 10 anni di guida di Legacoop Bologna Gianpiero Calzolari si congeda ed è pronto a passare il testimone a Rita Ghedini nel prossimo congresso che si terrà lunedì prossimo, 10 novembre. Calzolari lascia una cooperazione bolognese che sostanzialmente tiene nonostante sia attraversata da una crisi che picchia duro e che in certi settori, come l’edilizia, ha portato alla chiusura e al fallimento di cooperative ( brucia ancora il caso Cesi a Imola).
Nella sua ultima conferenza stampa da presidente Calzolari ha portato i numeri. Quelli positivi che parlano di 13,1 miliardi di valore della produzione, 51 mila lavoratori occupati per il 90% a tempo indeterminati e che al 70% sono donne, 191 imprese associate per un totale di 1,4 milioni di soci di cui la metà sono piccole e medie imprese. Per quanto riguarda le cifre che fotografano la crisi c’è quel 9% di lavoratori che in questo momento usufruiscono di ammortizzatori sociali, una percentuale in lieve crescita rispetto allo scorso anno. E poi c’è la preoccupazione per il 2015 per settori come le cooperative di abitazione e quelle di produzione lavoro. L’agroalimentare e la distribuzione sono invece i settori che vanno meglio, in piena espansione, forti anche di colossi come Coop Adriatica.
Le cooperative che hanno tenuto meglio sono quelle che hanno saputo aggregarsi con altre per mutare di dimensioni, che hanno saputo innovarsi e andare oltre il metro tradizionale delle loro produzioni.
Calzolari ha parlato anche del processo in corso per il superamento delle leghe territoriali. Finora ci sono state aggregazioni parziali, la Romagna si è unificata come Parma con Reggio e Piacenza. Il quasi ex presidente crede che la struttura giusta sarà a base regionale lasciando minimi presidi sul territorio. Un avvertimento a Imola. “Abbiamo tanti campanili e dobbiamo tener conto anche delle loro esigenze”, commenta Calzolari, che pero’ avvisa gli imolesi: un processo di integrazione e’ “inevitabile”. Del resto, “abbiamo approvato la Città metropolitana, di cui finora abbiamo visto poco, ma sara’ questo il nostro prossimo interlocutore istituzionale- ragiona Calzolari- e dovremo tenerne conto
Per quanto riguarda il suo futuro “rimarrò negli organi dell’associazione”, ha detto, anche se per lui è pronto il posto da numero due in Fiera come ha ufficializzato l’ultimo consiglio di amministrazione di via Michelino.
Uno sguardo anche alla politica regionale in vista delle elezioni del prossimo 23 novembre. L’Emilia-Romagna “è una delle regioni più importanti d’Italia e stiamo parlando del futuro di una delle regioni dove si possono attuare molte delle politiche che il Governo sta mettendo in piedi in questo momento. E’ un po’ paradossale- commenta Calzolari- che l’esito quasi scontato della competizione tolga sale” alla gara.
Con Calzolari abbiamo parlato anche del settore della logistica che ha visto moltiplicarsi le proteste dei facchini negli ultimi anni, guidati in particolare dal sindacato di base SiCobas. Per il presidente serve una legge nazionale contro le cooperative spurie e le organizzazioni cooperative sono pronte a presentare una proposta di legge in questo senso.


