Calzolari indagato per le mozzarelle blu Granarolo

6 ago. – L’inchiesta della Procura di Torino sulle mozzarelle blu tocca la Granarolo: il pm Raffaele Guariniello ha iscritto sul registro degli indagati il presidente del’azienda di Cadriano.
L’inchiesta venne aperta a fine luglio dopo il ritrovamento di due mozzarelle blu, di marca Granarolo, in un supermercato in provincia di Torino. A dare la conferma dell’avvenuta iscrizione nel registro degli indagati è stato il legale di Granarolo, Luca Sirotti: “L’iscrizione c’è stata, ma si tratta di un atto dovuto, nell’ambito dell’inchiesta che nasce da quell’unica mozzarella blu trovata da un cliente a Torino. Le analisi su quella mozzarella sono state fatte dalla Procura di Torino, non sappiamo nulla dell’esito” ha detto il legale.
Stesso riserbo anche per i reati ipotizzati nell’inchiesta di Guariniello, di cui Sirotti dice di non essere ben informato. “L’inchiesta in cui è coinvolta la Granarolo non ha nulla a che vedere con la Jager“, ovvero la ditta tedesca coinvolta nella vicenda delle mozzarelle blu e da cui Granarolo comprava alcune materie prime per la produzione, ha affermato il legale. In un comunicato, laddetta stampa dell’azienda ha fatto sapere che: “Abbiamo fornito tutta la documentazione che ci è stata richiesta e che a questo punto gli inquirenti dovrebbero avere acquisito insieme agli esiti degli accertamenti compiuti dalle autorità sanitarie e dai Nas che hanno sempre confermato la regolarità dei prodotti, dei processi produttivi e delle acque utilizzate. Siamo fiduciosi che alla luce dell’analisi della documentazione e degli elementi raccolti, la Procura di Torino possa giungere in tempi brevi alla conclusione del caso”.
L’inchiesta della Procura di Bologna è invece tuttora contro ignoti. Tutti gli esami effettuati dai Carabinieri del Nas sulle acque e sui campioni di produzione della Granarolo sono risultati negativi. L’indagine del pm Luca Tampieri è stata aperta successivamente a quella di Guariniello sulla base di un’informativa del Nas. L’ipotesi del fascicolo bolognese riguarda i reati colposi di produzione e commercializzazione di sostanze alimentari dannose per la salute pubblica.

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