Calderara. Si barrica in casa contro l’esproprio

15 lug. – E’ stato portato fuori di casa in manette Gerardo Capobianco, l’uomo di 41 anni che per tutta la mattinata è rimasto barricato nel proprio appartamento nel residence Garibaldi 2 a Calderara di Reno, contro l’ordine di esproprio che aveva ricevuto dal Comune. Quando i vigili del fuoco si sono sporti dal balcone, facendo capire agli altri abitanti che la porta d’ingresso era stata forzata dai carabinieri, una vicina di casa ha urlato “maledetti”.

E’ stato trattenuto in stato d’arresto nella Caserma dei Carabinieri di Calderara in attesa del processo per direttissima previsto martedì mattina. Le accuse sono resistenza a pubblico ufficiale e tentato incendio.

La protesta dell’uomo era iniziata intorno alle 9 del mattino quando gli era stato intimato di lasciare l’appartamento e lui si era barricato all’interno dicendo di essere pronto a darsi fuoco: “Ho cosparso tutto di benzina” ha detto.

Poco dopo le 13 Capobianco ha chiamato la nostra redazione. Questa è la registrazione della telefonata.

Capobianco è proprietario di un monolocale all’interno del blocco 3 del residence Garibaldi 2, area al centro di un progetto di riqualificazione che prevede lavori molto impattanti: per questo, secondo l’accordo risalente al 2003, i proprietari di casa che avessero deciso di non partecipare al progetto avrebbero avuto la casa espropriata (e indennizzata). Capobianco, come altre due famiglie, non ha accettato nessuna delle tre possibilità: lasciare casa per il periodo delle ristrutturazioni, fare una permuta di appartamento con il Comune, accettare dei soldi per andarsene. Il valore degli appartamenti è intorno ai mille euro al metro quadro, troppo poco secondo alcuni abitanti.

Al sindaco di Calderara di Reno, Irene Priolo, abbiamo chiesto di spiegarci il progetto di riqualificazione del residence Garibaldi 2.

Bruno Boccaleoni, operatore del Piano di accompagnamento sociale del Comune di Calderara, da anni si occupa del residence Garibaldi 2 e al microfono di Lucia Manassi spiega i rapporti, da tempo tesi e difficili, tra l’amministrazione comunale e il signor Capobianco. Lo definisce un “triste epilogo”.

Sul posto, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, è intervenuto anche il personale del 118. Poco dopo le 14.30 i Carabinieri sono riusciti ad entrare nell’appartamento e a bloccare l’uomo.

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