19 dic. – Nella nuova ondata di arresti per il calcioscommesse disposti dal gip Guido Salvini di Cremona Bologna gioca ancora un ruolo importante.
Secondo gli investigatori il luogo centrale delle scommesse era sotto le due torri. Qui l’ex calciatore Luigi Sartor, ha giocato nella Juventus, Inter, Roma, avrebbe fatto il garante del gruppo dei bolognesi mettendo in contatto il gruppo con al centro Beppe Signori con il mercato di Singapore dove venivano effettuate le scommesse al riparo da ogni possibilità di tracciare il denaro.
Sartor è infatti uno dei 17 arrestati di oggi ed è indagato da alcuni mesi con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Secondo gli investigatori sarebbe Sartor “il Gigi” delle intercettazioni telefoniche. Il suo nome è emerso anche nel primo round di interrogatori l’estate scorsa. Tra gli arrestati anche un altro bolognese, si tratta di Antonio Benfenati proprietario di uno stabilimento balneare a Cervia
L’operazione odierna è la prosecuzione dell’inchiesta dello scorso giugno della procura di Cremona, “Last bet”, che portò agli arresti 16 persone, tra cui Beppe Signori. Tra gli altri furono coinvolti nomi di calciatori come Marco Paoloni, del Benevento, Vincenzo Sommese e Marco Micolucci, dell’Ascoli.

