9 giu. – “Se a una squadra va bene il pareggio e all’altra squadra va bene il pareggio, ci si accontenta“. Parola del ‘gatto di Casalecchio’, Gianluca Pagliuca, secondo cui le partite concordate ci sono sempre state e sempre ci saranno. Altra cosa, però, sottolinea l’ex portiere rossoblu, quando in mezzo ci sono dei soldi: “E’ ovvio che se invece vuoi corrompere i giocatori, quello è da galera“.
E sull’ex compagno di squadra Beppe Signori al centro dell’ultima inchiesta sul calcio scommesse, l’ex portiere si è detto molto dispiaciuto: “Non ci voglio credere“. “Sono rimasto molto male perché è stato colpito un mio carissimo amico – spiega Pagliuca che però invita ad aspettare prima di emettere verdetti. “So che gli è sempre piaciuto scommettere – ammette l’ex portiere della nazionale parlando di Signori – ma un conto è scommettere e un conto…“, la frase rimane in sospeso. “Io voglio credere che la sua passione sia la scommessa e basta” prosegue Pagliuca che spera ancora che l’amico e collega esca con le mani pulite dalla vicenda.
Sulla questione dei pass invalidi utilizzati impropriamente da alcuni calciatori rossoblu, l’ex portiere tira le orecchie ai giocatori: “Hanno sbagliato“. E aggiunge: “Se avessero ammesso subito le colpe sarebbe stato meglio“. Una leggerezza, la bolla il portiere, convinto che “quasi tutti o tutti non sapevano. Magari sapevano che c’erano dei pass un po’ anomali, ma handicappati non ci voglio credere. Sinceramente – aggiunge Pagliuca – se a me danno un pass per handicappati e poi giro con una Porsche, non mi sembra il caso“.

