Calcio. Il Casablanca non si ritira: “Giochiamo contro il razzismo”

squadra CasablancaForlì, 14 mar. – Avevano annunciato di volersi ritirare a causa dei continui insulti razzisti durante le partite. Oggi i ragazzi del Casablancasquadra di calcio composta da giocatori immigrati marocchini del campionato Uisp, ci ripensano.

Non ci ritireremo dal campionato Uisp. Restiamo in campo perché se no sarebbe una sconfitta rispetto al razzismo”. A parlare è Youssif Laazizi, difensore del Casablanca, la squadra di marocchini che, dopo aver ricevuto insulti razzisti, aveva dichiarato di voler abbandonare il campionato Uisp di Forlì-Cesena in cui gioca da anni. La decisione arriva al termine dell’incontro, iniziato oggi alle 13 nella sala della Giunta del Comune di Forlì, tra alcuni calciatori del Casablanca, il sindaco forlivese Roberto Balzani con una rappresentanza comunale e una delegazione della Uisp. In questo clima di distensione è giunta anche la notizia del rientro della sospensione del campionato, decisa ieri dalla lega calcio Uisp per dare un segnale forte contro ogni forma di intolleranza. Prossima partita del Casablanca è per domenica alle 10,30 contro il Castelnuovo.

Per il capitano del Casablanca calcio “abbiamo deciso di parlare – rice Rauf – sono 12 anni che sentiamo insulti razzisti. Ora basta”. 

      Rauf: \"12 anni di insulti\"

“Abbiamo voluto testimoniare insieme – ha affermato Mauro Rozzi, presidente Uisp Emilia-Romagna – una condanna al razzismo, ribadendo anche il principio del rispetto delle nostre regole associative. La nostra Uisp da sempre mette al centro il valore della correttezza e della coerenza con la visione associativa. Con la nostra tessera in tasca i giocatori del Casablanca sono uguali a tutti gli altri soci, con cui condividono diritti e doveri. La loro scelta di tornare a giocare è una testimonianza dell’impegno nei confronti dello sport e dell’associazione. A loro dico: mettetevi in gioco ancora di più”.

Il campionato quindi riprenderà. Il Casablanca da oggi indosserà una nuova divisa, fornita dalla Uisp di Forlì-Cesena, con su scritto “No al razzismo”. “Era importante sospendere – ha dichiarato Giuseppe Giletto Lazzaro, presidente della lega calcio Uisp Forlì-Cesena – è ancora più importante ripartire uniti. Ci tengo a esprimere solidarietà verso i dirigenti delle tante società sportive Uisp che sono state esposte, quando anche loro ospitano giocatori di altre nazionalità e tutti i giorni fanno attività contro il razzismo”.

forlì no razzismo

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