7 feb. – Per la prima volta da 10 anni in Emilia Romagna le richieste di sfratto calano. I dati, che sorprendono, sono dell’Osservatorio regionale del sistema abitativo. Nel 2012 sono state 6483, 569 cioè l’8% in meno meno dell’anno precedente, ma sempre 1400 in più rispetto al 2007, prima della crisi.
Il trend regionale è confermato dall’andamento nazionale, ma lascia perplessi sindacati e associazioni che sottolineano che il problema casa rimane. Secondo Mauro Colombarini del Sunia “Forse il protocollo sfratti può avere aiutato però l’esperienza diretta ci dice che l’emergenza non è affatto rientrata, basta andare in Tribunale per vedere la gente in fila che attende l’udienza di convalida dello sfratto”.
Proprio l’intasamento nei tribunali, secondo Nomisma, potrebbe essere una delle cause del calo. “Le Corti d’appello sono probabilmente sotto organico quindi le cause si accumulano inevase” spiega Luca Dondi di Nomisma. Ci possono essere poi gli effetti positivi delle varie iniziative di conciliazione. Per capire se si tratta di un trend significativo bisognerà però attendere i dati del 2012.
Ascolta Luca Dondi di Nomisma dondi-sito

