25 mag. – Dice di non avere “niente contro il Genoa”, che ieri ha battuto il suo Torino compromettendone la permanenza in serie A. Invece, il presidente Urbano Cairo non risparmia qualche veleno rispetto alle dichiarazioni del dopo partita della collega del Bologna, Francesca Menarini: “Ha detto che la sua squadra e il Chievo non si sono pestati i piedi, sono scioccato“, ha spiegato ai microfoni di Sky Sport24, aggiungendo che “qualcuno dovrebbe fare chiarezza sulla partita di Verona”. Non finisce qui, anzi la polemica si allarga in prospettiva: “Non capisco perché il Bologna – ha continuato Cairo – abbia già fatto festa, forse sa già di vincere domenica contro il Catania… E poi, non mi è piaciuta l’uscita di Di Vaio, a cui i suoi ex compagni genoani avrebbero promesso di giocare alla morte contro di noi”. La mia speranza, ha concluso il presidente granata, “in vista degli ultimi 90 minuti di campionato, è di assistere a partite vere“.
“Pur comprendendo che il momentaneo sconforto e la tensione per il concitato dopo partita di Torino non consentano al presidente di valutare con lucidità gli avvenimenti della giornata di ieri – ha replicato dicendosi stupita Francesca Menarini -, mi sembra incredibile che si avanzino sospetti su un risultato che fino all’89’ ci condannava a una probabile retrocessione”. Sulla frase che tanto ha fatto innervosire Cairo, la presidente ha aggiunto: “E’ stata pronunciata al termine di un’analisi della gara in cui sia io sia mio padre abbiamo sostenuto che a un certo punto della partita le due squadre erano talmente stremate dal caldo e dall’importanza della posta in palio che hanno preferito non scoprirsi, sperando che lo facesse l’avversario. Quanto ai presunti festeggiamenti, mi chiedo solo se abbiamo ancora il diritto di essere contenti dopo un risultato positivo, che riaccende le nostre speranze”. Il Bologna pareggia col Chievo.
