Bologna 20 mar.- Dopo aver paragonato il Cassero all’Isis proprio nel giorno dei fatti di Tunisi il cardinale Carlo Caffarra ha affondato ancora contro il Cassero arrivando a chiedersi “se l’istituzione municipale penserà ancora a dare a titolo gratuito spazi pubblici a chi si comporta in questo modo”. Parole dette al termine della messa celebrata per gli universitari e pubblicate in video sul settimanale televisivo diocesano su web “12 porte”.
Per Caffarra i “cristiani sono stati insultati in un modo che mai avrei creduto accadesse in questa città” e Bologna è stata “calpestata in ciò che ha caratterizzato la sua storia: il rispetto di ciascuno verso ciascuno”. E poi altre frasi che in parte coincidono con il primo affondo: la serata al Cassero è stato un insulto “abominevole e satanico di ciò che la fede cristiana ha di più caro: Cristo sulla croce”. “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno” ha concluso il cardinale.
Intanto la Procura ha aperto un’inchiesta dopo l’esposto presentato dai consiglieri Galeazzo Bignami e Marco Lisei di Forza Italia e Valentina Castaldini di Ncd. I reati ipotizzati sono offese a una confessione religiosa mediante vilipendio e atti contrari alla pubblica decenza.

