13 feb. – Il cardinale Carlo Caffarra torna all’attacco delle unioni omosessuali. Lo fa in una nota dottrinale su “Matrimonio e unioni omosessuali”. Rivolgendosi «al credente che ha responsabilità pubbliche, di qualsiasi genere», afferma che equiparare dal punto di vista giuridico le due forme di unione sarebbe «un atto pubblicamente e gravemente immorale. Ma esiste anche la responsabilità di chi dà attuazione, nelle varie forme, ad una tale legge – prosegue, e conclude – Se ci fosse bisogno, quod Deus avertat, al momento opportuno daremo le indicazioni necessarie». Per il capo della Chiesa bolognese, insomma, «è impossibile ritenersi cattolici se in un modo o nell’altro si riconosce il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso».
E’ «un disco rotto», commenta la Rete laica di Bologna in una nota e accusa: «Tenta di sviare l’attenzione dallo scandalo del prete pedofilo bolognese».
Parla di «gesto irrituale e provocatorio, ma soprattutto assurdo e irresponsabile nel contesto di crisi istituzionale in cui versa la nostra città» Emiliano Zaino, presidente del Cassero-Arcigay di Bologna. «Lascia sbalorditi, prima ancora del merito – spiega Zaino – il reiterarsi di una pratica intimidatoria già messa in atto nelle scorse settimane in sede di approvazione della finanziaria regionale».

