Sindacati divisi anche in Comune

3 dic – Tutte le forze economiche e sociali a Palazzo d’Accursio unite contro la crisi, ma l’unione ancora non c’è. I sindacati si presentano divisi dal contratto dei metalmeccanici, e spetta alla Regione svolgere il delicato compito di paciere.

Con queste premesse è partita oggi la due giorni di Consiglio comunale straordinario sulla crisi. Domani parlerà il sindaco Flavio Delbono e i consiglieri, oggi spazio alle commissioni comunali che hanno ospitato i rappresentanti dell’economia bolognese. Prende parola la Cisl e partono le critiche. “Noi abbiamo scelto più la proposta che la protesta” attacca il segretario cittadino Alessandro Alberani, ricordando la proposta rifiutata dalla Cgil di una grande marcia sul lavoro invece dello sciopero fissato per l’11 dicembre. Gli fa eco Gianfranco Martelli della Uil. “Fare valere i muscoli è un atto di arroganza” dice rivolgendosi ai colleghi della Fiom. A gettare acqua sul fuoco ci pensa l’assessore regionale alle Attività produttive, Duccio Campagnoli che chiede un “patto di concertazione” perché bisogna “unire le forze” di fronte alla crisi. Ma l’unione è ancora lontana e lo si capisce dalle parole di Cesare Melloni, numero cittadino della Cgil, che rimprovera la firma dell’accordo separato dei metalmeccanici da parte di Fim e Uilm “ha di fatto messo fine alla contrattazione nazionale”.

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