Bv Tech. E adesso tutti a casa.

14 ott. – Dal 17 ottobre a casa. I lavoratori della Bv tech finiranno la cassa integrazione e saranno definitivamente a spasso. Sono 53 persone coinvolte in una vicenda dove sono stati utilizzati molti soldi pubblici ma non si è arrivati all’obiettivo per cui era stato siglato un accordo.

Di questa vicenda, che riguarda gli ex lavoratori della Bat all’ex Manifattura Tabacchi, ci eravamo occupati negli scorsi mesi quando Sinergie d’impresa, l’azienda che doveva ricollocare i lavoratori aveva presentato un piano industriale che l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli giudicava convincente al contrario della Fiom. Il tempo purtroppo ha dato ragione al sindacato. L’accordo che sancisce la fuga da Bologna da parte di Bvtech è stato firmato a Roma ed avvallato dalla Cisal, la Fiom non ha firmato. L’assessore alle attività produttive avrà un incontro con l’azienda la prossima settimana: “vogliamo capire” ha detto.

Ascolta Marco Colli della Fiom Cgil marco colli

Un altro aspetto non secondario di questa storia è lo stato in cui versa l’area dell’ex Manifattura Tabacchi dove secondo il protocollo d’intesa del 13/7/2007 doveva sorgere il tecnopolo. I lavori secondo l’accordo quadro tra Provincia, Regione e Comune si dovrebbero concludere entro il 2013. Ma in quello stabile e in quell’area adesso c’è solo abbandono e degrado. Per Muzzarelli il cronoprogramma stabilito per la realizzazione del Tecnopolo è rispettato: “noi vogliamo farlo – ha spiegato – l’attuale momento di crisi non ci aiuta”. Per acquisire l’area di 100 mila metri quadri la Regione ha speso poco meno di 20 milioni di euro.

Ascolta l’assessore Muzzarelli assessore muzzarelli

Secondo il sindacalista della Fiom- Cgil Marco Colli per la formazione professionale dei lavoratori che dal 17 ottobre andranno a casa sono stati spesi 100 mila euro.

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