7 feb. -L’inizio della partita è nel segno di Smith, che inizia una specie di gara del tiro da tre che si prolungherà per gran parte del match escludendo dagli attacchi di entrambe le squadre i lunghi, tanto che Maggioli farà l’unica apparizione della partita a metà del terzo quarto nel momento in cui anche lui sparerà dalla distanza. Diego Fajardo è il migliore in campo, vero uomo in più di Lardo, sgomita, spinge, arraffa palloni, trasforma l’immondizia in punti preziosissimi e in generale fa quasi sempre la cosa più utile alla squadra al momento giusto.
Nel primo quarto si tira quasi solo da fuori, all’esecuzione Smith, Diaz, Prato e Aradori. Il quarto si conclude sul 21-19 per i padroni di casa. Koponen apre le danze nel secondo quarto con una bomba, vero liet motiv di questo match, in una frazione che è una sfida tra un Prato in netto miglioramento e un incontenibile Aradori. Nei primi 14 minuti vengono scoccati 22 tiri da tre con ottime percentuali, ma a metà del secondo periodo Biella è praticamente solo Aradori, questo porta al massimo vantaggio Virtus, con la tripla di Hurd che vale il +11 quando mancano 2 minuti al risposo.
Inizia il secondo tempo e fioccano ancora le bombe di Aradori e Smith, unici terminali offensivi di Luca Bechi. L’inerzia tuttavia non muta, la Virtus mantiene sempre una manciata di punti di vantaggio, Biella si porta a -6 ma sull’ultimo possesso un canestro di Vukcevic manda Bologna all’ultimo riposo con 8 punti di margine sul 58-50.
Anche l’ultimo quarto si apre con un tiro pesante, stavolta di Plisnic, poi un canestro di Diaz e un fallo in attacco di Prato riaprono la partita riportando Biella a -3. L’Angelico è a zona, tocca a Vukcevic scardinarla con l’ennesima bomba della partita. Mentre si offusca la stella di Aradori, Biella è tenuta a galla da Plisnic. La partita rimane così in equilibrio, con Bologna sempre in leggero vantaggio, fino a che a 2 minuti dalla fine David Moss decide di chiuderla con 5 punti in 15 secondi, rendendo l’ultimo giro di orologio un inutile stillicidio di tiri liberi.
Lardo ha ottime cose da Moss, Koponen e Fajardo, ma deve assolutamente risolvere il rebus di Collins, che pare ogni settimana sempre più in involuzione. Buona vittoria corale della Virtus, anche se ottenuta contro una Biella piuttosto giù di tono dopo il taglio di Jones e con un Diaz ancora da inserire.
CANADIAN SOLAR VIRTUS BOLOGNA – ANGELICO BIELLA 79-66 (21-19; 43-35; 58-50)
Virtus: Vukcevic 6 – Koponen 15 – Moss 15+5rimb. – Maggioli 4 – Fajardo 14+6rimb – Sanikidze 5 – Hurd 9 – Collins
Biella: Ona 5 – Diaz 6 – Aradori 19 – Garri 4 – Achara – Smith 15- Pasco 2 – Plisnic 8 – Soragna 7

