
22 lug. – Continuano le polemiche attorno al progetto di costruzione di un outlet da 18mila quadrati nel Comune di San Giovanni Persiceto. A fare infuriare il Comitato che da tempo si sta battendo per ridiscutere il progetto questa volta è stato un sondaggio telefonico comissionato dall’amministrazione. Mille telefonate per sapere se i persicetani sono favorevoli o contrari alla costruzione del maxi centro commerciale a due passi dal centro. Risultato: 61% di risposte favorevoli, 15% di “non so”, il resto contrari. C’è però un problema: “Il testo del sondaggio è di parte – attaccano quelli del Comitato – riporta solo gli aspetti potenzialmente positivi senza elencare le critiche di chi è contrario. Come potevano i cittadini decidere con coscienza senza disporre di tutte le informazioni?”.
Le domande dell’intervista telefonica non sono di per sè orientate. Il problema sta nell’introduzione.
“INIZIO INTERVISTA
L’amministrazione vuole informarla che sta valutando la possibilità di concedere a privati, l’autorizzazione per la realizzazione di un grande centro commerciale (outlet) che contempla a carico dei privati stessi (e quindi a costo zero per l’ente) la realizzazione di una serie di opere . I privati realizzerebbero la struttura commerciale (che in sé determina nuovi posti di lavoro) insieme al completamento della tangenziale, la ristrutturazione della stazione ferroviaria e del suo piazzale, e la realizzazione di un centro giovanile. L’amministrazione, vista la rilevanza di questo progetto e l’impatto che avrebbe sul territorio, tiene particolarmente a conoscere l’opinione dei cittadini”.
“Perché non citare ad esempio le critiche dei commercianti che denunciano, una volta costruito l’outlet, la morte di tutti i negozi di vicinato del paese?”, attacca Pierfrancesco Pighetti, del
“Comitato per un’alternativa all’outlet di Persiceto“.

Nella foto sopra una vignetta apparsa giorni fa sul gruppo facebook del Comitato.

