3 ott. – Negli uffici dell’assessorato alle attività produttive della Regione si sta cercando una soluzione alla vertenza Bruno Magli. L’azienda vorrebbe chiudere la produzione a Bologna e allo storico calzaturificio rischiano di perdere il posto cento persone, soprattutto donne.
“Siamo noi a pagare i vostri sbagli” dicono i lavoratori che in sessanta stanno partecipando al presidio di protesta sotto gli uffici in cui si sta tenendo il confronto tra azienda e istituzioni. Gli operai, armati di fischietti, tengono in mano i cartelli che recitano “Cento operai a casa = Cento famiglie per strada”.
Al faccia a faccia sono presenti l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, quelli comunali Matteo Lepore e Nadia Monti e quello provinciale Graziano Prantoni, mentre per l’azienda ci sono il responsabile risorse umane e due consulenti aziendali.

