Bredamenarinibus. Ancora cassa integrazione

Bologna 23 mag., Il 28 maggio i lavoratori della Bredamenarinibus sciopereranno e manifesteranno a Roma. Solo 4 mesi fa si è chiusa la cassa integrazione straordinaria ma l’azienda ha comunicato la necessità di sospendere l’attività per dieci settimane. La Fiom accusa il management di incapacità, non riesce a “aggredire quel po’ di mercato di c’è”. Oggi il sindacato ha tenuto l’assemblea con i lavoratori. Per gli operai della BMB e per il sindacato non c’è dubbio. La nuova richiesta di cassa integrazione è il frutto “mancanza di una politica per lo sviluppo di chi governa il paese da almeno 20 anni”.

Gli autobus che girano in Italia, più vecchi di 4 anni rispetto alla media europea, espongono il nostro paese al rischio di sanzioni da parte dell’Unione Europea per 1.700.000.000 euro. Inoltre l’Italia rappresenta solo l’1% degli addetti del settore a livello europeo. La manifestazione sotto palazzo Chigi, chiude la Fiom, servirà a chiedere il finanziamento adeguato del fondo per il trasporto pubblico locale e la richiesta al Governo della costruzione di un “polo pubblico nazionale per la progettazione di mezzi di trasporto pubblici su ferro e gomma”.

Bredamenarinibus fa parte del gruppo Finmeccanica che è una controllata del Governo attraverso il ministero dell’Economia. L’anno scorso c’erano state voci di cessione dell’azienda che non era ritenuta più strategica da Finmeccanica.

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