Bottiglia incendiaria contro la nuova sede Uppi in via Lame

15 dic. – C’è stato un attentato incendiario la scorsa notte intorno alle 2 contro l’ingresso della nuova sede dell’Uppi, l’Unione dei piccoli proprietari immobiliari, in via Lame 2 a Bologna. Un passante ha chiamato i vigili del fuoco che sono subito intervenuti e hanno trovato i resti di una bottiglia con liquido infiammabile.

La fiammata ha annerito l’esterno del portico, ma non si è propagata all’interno dei locali. Il liquido è infatti scivolato fuori, grazie al pavimento inclinato.

“Non abbiamo idea di chi possa essere stato”, ha detto il coordinatore regionale Claudio Contini, che ha saputo del fatto solo all’apertura degli uffici stamattina. Ma poi la nota di Contini ha proseguito: “Forse il recente trasferimento ha dato fastidio a qualcuno”. Ma proprio questa uscita del dirigente ha scatenato una piccola polemica al veleno.

L’ufficio preso di mira dagli incendiari, infatti, è sede dell’Uppi bolognese solo dal 1 novembre, da quando l’associazione è stata commissariata. L’ex presidente, Alberto Zanni, uscito polemicamente (ha fondato poi  una nuova associazione, Confabitare) oggi esprime piena solidarietà all’Uppi, ma risponde proprio a Contìni, definendo le sue parole ambigue: “Nessuno strumentalizzi un atto criminale” ha commentato Zanni.

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