Boschi ridimensiona, il problema delle Torri “è il traffico”

27 lug. – “Sono i giornalisti che esagerano sempre con i titoli, quello che ho detto è che il centro storico, in particolare la zona intorno a piazza Ravegnana è fragile, esistono problemi di subsidenza serissimi, tra un centimetro e mezzo e due centimetri all’anno”. Enzo Boschi – raggiunto nel suo ufficio di Roma – ha spiegato che non intendeva lanciare l’allarme Civis sul crollo delle Due torri, quanto sottolineare la complessità della situazione del centro storico. Ai nostri microfoni, Boschi ha tenuto a ridimensionare e precisare: “Fare diventare le Due torri uno spartitraffico con dei bisonti di 30 tonnellate l’uno che passano ogni dieci minuti, mi sembra una cosa assurda, è una questione di buon senso, poi se si vuole esagerare si parla di crollo delle Due torri, io non so se crolleranno o non crolleranno, bisogna prendere in considerazione tutte le possibilità.” Per il presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per tutelare il centro storico l’assetto del traffico cittadino dovrebbe essere modificata radicalmente: “Piazza Ravegnana e le zone circostanti dovrebbero essere trasformate in zona pedonale, bisognerebbe bloccare anche gli autobus che passano ora, se dipendesse da me io impedirei anche il passaggio dei taxi e delle auto”.

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