22 ago. – Dopo la chiusura del chiosco del Parco dei Noci a Borgo Panigale, e la conseguente denuncia del consigliere grillino Massimo Bugani che ha attaccato il Quartiere chiedendo conto dell’illegalità, siamo stati contattati da alcuni ascoltatori che ci hanno segnalato la situazione problematica del Parco dei Noci.
Al di là della questione legale – c’è una sentenza del Tar depositata il 5 agosto che respinge il ricorso dei proprietari del chiosco e conferma nella sostanza l’abusivismo – gli ascoltatori ci segnalano come senza un chiosco il parco sia destinato ad una lenta morte. C’è poi il problema dei giochi, rimossi pochi giorni fa dai tecnici del Comune.
C’è anche chi ha postato su facebook un cartello polemico destinato al Comune di Bologna e al Quartiere.

Questa una mail che ci ha scritto un’ascoltatrice: “Quel chiosco erano 20 anni che esisteva, era una bella cosa per gli anziani che andavano a passare il pomeriggio al fresco sotto gli alberoni e anche per le famiglie che se volevano cenare per pochi euro e lasciare i figlioli in libertà a giocare nel parco potevano farlo, adesso lì non ci va nessuno e dove c’è poca gente si creano ambienti malsani, anche i giochi per i bimbi e i tavoloni comunali sono stati tolti, anzi quelli sono stati spostati in un posto frequentato da topi (mi dicono) quando c’è qualcosa funziona viene eliminato è sempre così”. Scrive Roberto su facebook: “Ci sono passato per caso e vedere tutto spento e vuoto mi ha davvero rattristato”. E Leonardo: “Senza quel chiosco rimane una zona spoglia, troppo isolata e buia la sera per farci due passi. Poi si parla di degrado”.
“Il chiosco era un punto di aggregazione e controllo – racconta invece Claudio Pasquali – venuto a mancare quello viene a mancare la vita del parco. Da due anni gli elementi di socialità del parco sono in via di smantellamento, sono stati tolti man mano i giochi per i bimbi, e ormai non ce ne sono più”. Il parco, continua Pasquali, sarebbe anche utilizzato da un gruppo di senza casa come accampamento.

Nella discussione è entrato anche il consigliere regionale Giovanni Favia, che su facebook ha attaccato il suo ex compagno di movimento Massimo Bugani. “Non serviva fare un servizio video del genere, Bugani è come il Gabibbo”. Per Favia è sbagliato gioire per la chiusura del chiosco perché così si è perso un “importante punto di aggregazione e socialità”.

