7 ott. – In Emilia Romagna gli sgravi fiscali per l’assunzione degli under 30 – il cosiddetto “bonus giovani” annunciato a giugno da Enrico Letta – sono finiti in soli tre giorni. Martedì primo ottobre l’apertura della sezione sul sito dell’Inps per inviare le domande di decontribuzione, venerdì l’esaurimento di tutte le risorse disponibili. Entro il 3 sera sono arrivate per quanto riguarda l’Emilia Romagna 557 domande a fronte di un tetto 2013 di 541 posti disponibili. Situazione simile anche in Lombardia, altra regione dove le domande hanno superato i fondi a disposizione (1469 richieste su 700 posti). La notizia l’ha data l’edizione cartacea del Sole 24 Ore.
Le assuzioni coperte dal bonus giovani prevedono la decontribuzione fino a un terzo dell’imponibile lordo contributivo, per un importo massimo di 650 euro mensili. In tutta Italia ne sono state programmate per il 2013 circa 20mila, suddivise però per regioni e con una concentrazione dei fondi al Sud. Da qui i vari tetti regionali che hanno portato Lombardia e Emilia Romagna ad esaurire il bonus in soli tre giorni. Al sud le cose vanno diversamente, in Campania le richieste hanno coperto solo il 27% dei posti disponibili, in Sicilia il 12,8, in Pulia e in Calabria circa il 20%. Saranno stanziati nuovi fondi per le regioni che già hanno raggiunto il limite stabilito dal bonus? Pare di sì. “Vuol dire che il governo stanzierà altri fondi“, dichiara al Sole 24 Ore il Ministro del Lavoro Enrico Giovannini. A giugno, quando Letta lo annunciò, il bonus giovani ricevette dure critiche. “Soldi buttati – dichiarò l’economista Tito Boeri – Le assunzioni si fanno comunque anche in tempo di crisi e dare soldi in questa maniera significa fare uno sconto a chi assumerebbe comunque”.

