16 mar. – I lavoratori della Bonfiglioli hanno approvato con referendum l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, che varrà fino al 31 dicembre 2014. I “sì” sono stati l’88%, dopo un anno di trattative, 100 ore di sciopero e 4 mesi di presidio davanti allo stabilimento di Lippo. In provincia di Bologna rimarranno i due stabilimenti di Sala Bolognese e Calderara, mentre all’inizio l’azienda ne voleva chiudere uno. I circa 100 lavoratori di Lippo, invece, dovrebbero essere solo in parte trasferiti a Vignola, in provincia di Modena, ma su questo aspetto la trattativa prosegue.
Da marzo si vedranno i primi effetti in busta paga: 700 euro di premio di risultato per il 2010-2011, che a dicembre saranno completati da altri 500. Sono previsti anche aumenti fissi da giugno (35 euro mensili lordi al quinto livello) e un’indennità di produttività per chi lavora “con tempi predeterminati” (30 euro mensili lordi).
La multinazionale, con 5 sedi in Emilia-Romagna (quasi 1.500 dipendenti), una in Germania e una in Slovacchia, ha anche confermato il contratto nazionale del 2008, quello precedente al documento firmato nel 2009 solo da Film e Uilm.
Nel dare la notizia dell’esito del referendum, il segretario della Fiom Emilia-Romagna, Gianni Scaltriti, ha espresso soddisfazione per un accordo che prevede investimenti a salvaguardia dell’occupazione e indica per i rapporti fra imprese e sindacati una strada molto diversa rispetto a quella seguita da Fiat:

