Bond Parmalat. “Non avvertì il cliente del rischio”, condannata Fideuram

1 apr. – La banca intermediaria aveva l’obbligo di informare il suo cliente: le obbligazioni Parmalat che
stava comprando non erano sicure. Non lo fece e ora il Tribunale di Bologna ha condannato la Banca Fideuram a risarcire al cliente tutta la somma perduta, oltre 68.000 euro, più gli interessi maturati dal febbraio 2002 ad oggi. Per la Confconsumatori di Bologna, che ha assistito il bolognese rimasto truffato nella causa intentata contro la Fideuram, è una sentenza importantissima. “Per la prima volta- spiega Giovanni Franchi, uno dei legali del risparmiatore – mettono per iscritto un principio fondamentale, ovvero l’obbligo informativo della banca nei confronti del cliente, a maggior ragione trattandosi di un titolo estero privo di prospetto informativo e riservato a investitori istituzionali. Principio che d’ora in poi sarà valido anche per altri titoli come i Cirio, i Finmek e i Giacomelli”.
Confconsumatori sottolinea che i giudici stabiliscono l’obbligo, per la banca intermediaria, di “informarsi e informare sulla situazione dei prodotti offerti” ma anche quello di provare di aver fornito “espliciti e specifici avvertimenti sulla inadeguatezza e rischiosità dell’investimento”.

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