Bologna, 26 mag. – Non usa mezzi termini Stefano Bonaccini, segretario regionale del Partito democratico dell’Emilia Romagna e responsabile nazionale degli enti locali. Il risultato ottenuto ieri dal Pd, con oltre il 40% dei consensi, fa parlare di “dato storico”. In particolare, la gioia di Bonaccini si riversa sul Movimento 5 Stelle: “Avevano lanciato l’hashtag #vinciamonoi. Li abbiamo doppiati”.
La scelta di Grillo di incentrare la campagna elettorale per le europee su di un “referendum su Renzi” si è rivelato un boomerang e immancabilmente Bonaccini su questo gioca. “L’Italia ha bisogno di una rivoluzione gentile” dice il colonnello renziano, contrapposta alla “rivoluzione urlata” di Grillo che comunque non sfonda e non convince. “Abbiamo mostrato cose concrete” rivendica il colonnello renziano che elenca i provvedimenti che le urne hanno premiato: gli 80 euro in più in busta paga, l’abolizione delle Province, il taglio dell’Irap.
In merito al dibattito degli ultimi giorni, con la battaglia delle piazze tra Grillo e Renzi, secondo Bonaccini è la dimostrazione che “a volte anche chi commenta dà giudizi affrettati”. “E’ passato nel profondo l’idea che il Partito Democratico meritasse una chance” gongola Bonaccini.
Il responsabile enti locali del Pd è anche fiducioso per lo spoglio che inizia alle 14, quello delle amministrative. Bonaccini guarda con fiducia ai consigli regionali di Piemonte e Abruzzo e ai 27 comuni capoluogo che rinnovavano il consiglio comunale.

