Bolognesi: il 2 agosto senza fischi ha funzionato

3 ago. – Le celebrazioni del trentennale della strage alla stazione di Bologna hanno funzionato. Senza alcun rappresentante del governo da fischiare, le contestazioni in piazza non ci sono state. E questo ha permesso di concentrare l’attenzione sulle domande dei familiari allo stato, oltre che favorire una comune riflessione sulla memoria. Nel tracciare un bilancio positivo delle celebrazioni appena concluse, dovuto anche alla grandissima partecipazione di familiari giunti da tutto il paese, il presidente dell’associazione parenti delle vittime Paolo Bolognesi lascia intendere che questa formula potrebbe essere interessante anche per il futuro.
Del resto, la cerimonia senza governo non è nuova. Ricorda Bolognesi: “Fino al 1993 funzionava così, poi Ciampi chiese di parlare in piazza, era il presidente del Consiglio e non si poteva dire di no”. Da quel momento, i fischi, più o meno intensi, sono stati un appuntamento quasi “tradizionale”, nonostante la contrarietà dei familiari. “Ritornare al 93 poteva essere un esperimento che poteva dare dei frutti pessimi”. Invece non è stato così, anzi. La formula potrebbe essere riproposta, se servisse ad avvicinarsi alla verità. “Nel momento in cui si arriva a questa formula e il ministro di turno comincia a dare le risposte, anche problematiche, se comincia ad affrontare questi problemi per risolverli, è chiaro che poi il trattamento diventa diverso nel momento in cui va in piazza”. bolognesi_3ago

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