
Bologna, 15 feb. – Se si potesse riassumere in numeri la prima riunione dei firmatari dell’appello a favore di una lista pro Tsipras per le prossime politiche europee di maggio, se ne potrebbero dare tre: 800, 200, 3. Ottocento come le persone che in pochi giorni a Bologna e provincia hanno firmato l’appello apparso sul sito web di MicroMega a favore del 39enne leader greco candidato dalle sinistre alla presidenza della Commissione europea. Duecento come i presenti ieri sera nella sala convegni del Centro Costa di via Azzo Gardino. Tre come i primi tre nomi di potenziali candidati, tutti espressione del movimento della scuola bolognese. Si tratta di Maurizio Cecconi, Isabella Cirelli e Ivano Marescotti, protagonisti in tempi e ruoli diversi di quel Comitato art. 33 che ha vinto il referendum consultivo bolognese per togliere i soldi pubblici alle scuole private.
Per essere presi in considerazione dal comitato nazionale di saggi che sceglierà le candidature i tre dovranno raccogliere almeno 50 firme, cifra alla portata considerando le decine di adesioni che hanno già collezionato nella prima serata – primo nome quello di Bruno Moretto. Altre candidature: Sergio Caserta del circolo del Manifesto ha già annunciato l’appoggio di tutti i circoli italiani al giornalista Loris Campetti. Poi c’è il mediattivista impegnato nel comitato bolognese per l’acqua pubblica Marco Trotta.
Al di là delle candidature – e ne arriveranno altre – la vera difficoltà sta nel poco tempo. Entro il 23 febbraio dovranno essere pronte le liste e dal 27 partirà la raccolta firme. Per affrontare il voto di maggio servono 30mila firme a livello di circoscrizione (Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto-Adige e Friuli Venezia-Giulia), 3mila a livello di regione.
Chi c’era in sala? Molti volti noti – ma non solo – della sinistra diffusa di Bologna, gli attivisti del movimento della scuola pubblica, qualche No People Mover, un paio di interessati dell’area del centro sociale Tpo, Rifondazione Comunista al gran completo con tanto di segretaria Laura Veronesi e giovani comunisti, i comunisti italiani, il locale circolo del Manifesto, un po’ di ceto politico dell’area di Sinistra ecologia e libertà. Per Sel (e dintorni) c’erano gli indipendenti Paolo Soglia e Mirco Pieralisi, e poi gli organici Luca Basile, Federico Martelloni e Maurizio Tarantino. Ma ad esempio mancavano la coordinatrice regionale Elena Tagliani e quella bolognese Egle Beltrami. In tutto 200 persone, ma c’è chi dice 250 e chi si spinge a 300. Pochi i giovani, massimo una trentina gli under 40. Comunque un “risultato straordinario visto che i convocati sono stati solo coloro che hanno firmato l’appello, e per giunta esclusivamente con una comunicazione via mail”, dice a mo’ di incoraggiamento Martelloni.
Gli interventi. Dopo le prime comunicazioni – “sarà una lista con Tsipras, non per Tsipras”, viene specificato – prendono la parola nell’ordine Marina D’Altri, Ambrogio Vitali e Bruno Moretto, insomma il blocco pro scuola pubblica del Comitato art. 33. “Facciamo campagna elettorale partendo dalla scuola pubblica e dall’esperienza referendaria di Bologna che ha avuto e ha ancora oggi una valenza nazionale”, dice D’Altri. Poi Claudia Candeloro di Rifondazione, Martelloni di Sel che propone di coinvolgere i circoli Arci e di lanciare la campagna “Drappi per l’altra Europa”, Paolo Soglia (“se non ci odieremo avremo già fatto un’operazione positiva”), Vanni Pancaldi del No People Mover, e poi ancora Marco Trotta e Mirco Pieralisi che fissa l’asticella. “Voglio vincere, e per me vincere significa arrivare alla doppia cifra”.
Al di là delle diverse provenienze politiche dei presenti, a sentire le conversazioni in sala e gli interventi al microfono l’idea di fondo è più o meno la stessa per tutti: la lista Tsipras è l’ultima chance per la sinistra di contare qualcosa in Europa, “altrimenti – dice Marina D’Altri – la nostra sarà solo testimonianza”. Tra i temi da affrontare in campagna elettorale si cita quello della scuola pubblica, quello dei beni comuni e del referendum sull’acqua, e quello del lavoro. C’è chi parla della lotta dei facchini nella logistica e chi del caso Electrolux (“Dobbiamo dire a quegli operai che noi le delocalizzazioni non le vogliamo – dice Soglia – altrimenti a nessuno fregherà un cazzo dei nostri discorsi. Partiamo dai problemi concreti”). Arrivano anche due frecciate, entrambe rivolte garbatamente a Sel. “Non vorrei ritrovarmi con gente che voterà ‘sì’ al People Mover”, attacca Vanni Pancaldi. Poi tocca al giovane rifondarolo Simone Gimona: “Ricordatevi che il programma del partito di Tsipras, Syriza, chiede la nazionalizzazione delle imprese strategiche, non come succede a Taranto con l’Iva di Riva appoggiato da certa sinistra”. Per il resto non vengono mai citati i partiti concorrenti tranne una volta il Pd, ma di sfuggita. In sala non si sente né il nome di Renzi né quello di Grillo o di Berlusconi, e nemmeno qualcuno torna sul passato a dir poco problematico, visti i risultati elettorali, della sinistra italiana.
La serata finisce con la raccolta delle disponibilità per organizzare la campagna elettorale ormai alle porte. La prima iniziativa pubblica e pubblicizzata della lista bolognese “con Tsipras” sarà il 24 febbraio. “Ci sarà anche Guido Viale che ha già dato la disponibilità”. Entro quella data la lista avrà anche un nome ufficiale scelto in rete dagli aderenti, così come un simbolo. Questa la rosa dei nomi tra cui scegliere a partire da sabato: Cambiamo l’Euopa con Tsipras, l’altra Europa con Tsipras, con Tsipras riprendiamoci l’Europa, con Tsipras risorgimento europeo. E’ stato attivato anche il sito internet per la campagna elettorale: listatsipras.eu
Parte la consultazione on line per scegliere nome e simbolo di @iTsipras http://t.co/GgcaVsm0Fi
— Italia per Tsipras (@iTsipras) 13 Febbraio 2014






