Bologna, 27 set. – Stavolta il Bologna vince e convince. Dopo una settimana di passione con la ventilata vendita agli americani e il colpo di scena del ritorno di Zanetti che ricapitalizzando si prende in carico il club, i rossoblù reduci dalla vittoria di Terni tornano in campo. Finora il Dall’Ara era stato molto amaro per squadra di Lopez, stavolta la partita si mette subito sul binario giusto: pronti via e Morleo fugge sulla fascia, cross in mezzo per Karim Laribi che di controbalzo porta i rossoblù in vantaggio.
Il primo tempo però è tutt’altro che scontato. Il Bologna si chiude troppo e il Cittadella comincia a far girar palla. Al 12° Oikonomou, l’eroe di Terni, rischia l’autorete e subito dopo Lora arriva al tiro da fuori che Coppola devia sul palo. Il Cittadella si fa pericoloso anche su un contropiede in due contro uno, con tiro finale sul fondo. La partita è vivace, il Bologna ribatte in ripartenza e Cacia inizia la sua personale battaglia con la porta avversaria: prima con un colpo di testa sfiora il palo, poi lanciato a rete da Buchel chiama Valentini alla prodezza.
La ripresa è un’incognita. Il Bologna spesso ha steccato peccando di concentrazione e concedendo grossi regali all’avversario. Non oggi però, anzi: è un monologo rossoblù col Cittadella offuscato che si limita a buttare qualche palla in mezzo senza mai impensierire Coppola. I rossoblù collezionano invece occasioni colossali: Laribi si fa deviare un tiro a botta sicura e Pasi tira alto da ottima posizione. Ma è Cacia che provandoci da tutte le posizioni non trova la rete, per sfortuna e un pizzico di imprecisione, come al 35° quando grazie a uno svarione del centrale ospite si trova la palla sul piede in piena area e scarica sul palo, il rimpallo gli torna tra i piedi e lui ci riprova mettendo a lato. Il Cittadella finisce in 10 per espulsione di Signorini, il Bologna finisce in crescendo con Bessa che butta alle stelle l’ultima occasione al 4° minuto di recupero.
In sintesi: un Bologna in crescita di fiducia che stavolta ha l’episodio a favore e quindi gioca più tranquillo senza prendere gol ma anche senza chiudere la partita cosa sempre molto rischiosa. Adesso sorride anche la classifica: 10 punti e terzo posto, anche se la B è talmente lunga che non è il momenti di far calcoli.

