A Bologna si registreranno le nozze gay avvenute all’estero

Bologna 22 lug- A Bologna le nozze gay avvenute all’estero verranno trascritte nei registri comunali se i diretti interessati lo chiederanno. Questo sarà possibile a partire dal 15 settembre (anche per tutti i matrimoni contratti prima di quella data).

E’ l’effetto della direttiva firmata dal sindaco Virginio Merola che il primo cittadino ha presentato in questo modo: “Mi auguro che questa nostra scelta possa contribuire alla creazione di una maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica tanto quanto nel nostro Parlamento in merito  alla necessità  di approvare al più presto una legge nazionale che estenda  i  diritti dei coniugi alle unioni civili fra persone dello stesso sesso.  In attesa di questo  passo, ormai compiuto nella stragrande maggioranza dei Paesi europei, la trascrizione nei registri di Bologna
afferma oggi un importante principio di libertà e di giustizia. Andiamone orgogliosi”.

Il provvedimento è simile a quello varato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris alcune settimane fa. Finora una coppia a Napoli ha usufruito di questa possibilità.

A Bologna i requisiti per poter trascrivere il matrimonio contratto all’estero tra due persone dello stesso sesso sono questi: almeno uno dei due sposi deve essere cittadino italiano ed entrambi devono risiedere nel comune di Bologna.

Di seguito la documentazione da presentare.

-Documento di identità valido
– Atto  di  matrimonio  in  originale,  munito di traduzione in lingua italiana eseguita da traduttore giurato e legalizzazione. Se l’atto è stato formato in un Paese aderente alla Convenzione dell’Aja del 5/10/61, è esente dalla legalizzazione ma dovrà essere munito del timbro “Apostille”. Qualora  l’atto  di matrimonio sia stato formato in uno Stato aderente alla Convenzione  di  Vienna  dell’8/09/76,  è  sufficiente  che sia prodotto su modello plurilingue  (internazionale). In questo caso non occorrerà alcuna traduzione e legalizzazione.

Relativamente alla legalizzazione dei documenti, vista la notevolissima varietà dei casi, a seconda della Nazione in cui è stato contratto il matrimonio, si suggerisce di contattare preventivamente l’Ufficio Matrimoni dello Stato Civile.

PAESI  ADERENTI  ALLA  CONVENZIONE  DELL’AJA DEL 5  OTTOBRE  1961 che prevede l’esenzione della  legalizzazione consolare sull’atto a condizione che sia apposta  l’Apostille (apposita timbratura quadrata attestante l’autenticità del documento e la qualità legale dell’autorità rilasciante:
Albania,   Andorra,  Antigua  e  Barbuda,  Argentina,  Armenia,  Australia, Austria,   Azerbaijan,   Bahamas,   Barbados,   Barhein,   Belgio,  Belize, Bielorussia,  Bosnia Erzegovina, Botswana, Brunei-Dar Salam, Bulgaria, Capo
Verde, Cina (solo Macao e Hong Kong), Cipro, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica,  Croazia,  Danimarca, Dominica, Equador, El Salvador, Estonia, Fiji, Finlandia,  Francia,  Georgia,  Germania,  Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Grenada,  Honduras,  India,  Irlanda,  Islanda, Isole Cook, Isole Marshall, Israele, Kasakhistan, Kyrgyzstan,  Lesotho, Lettonia, Liberia, Liechtenstein,  Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malawi, Malta, Mauritius, Messico,  Moldova,  Monaco, Mongolia, Montenegro, Namibia, Niue, Nicaragua, Norvegia,  Nuova  Zelanda, Olanda, Oman, Panama, Perù, Polonia, Portogallo, Repubblica  Ceca,  Repubblica  Dominicana,  Repubblica  Slovacca,  Romania,
Russia,  Samoa, San Kitts e Nevis, San Marino, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadines,  Sao Tomè e Principe,  Seychelles, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America, Sud Africa, Suriname, Svezia, Svizzera, Swaziland,
Tonga,  Trinidad  e  Tobago,  Turchia, Ucraina, Ungheria, Uruguay, Vanuatu, Venezuela.

PAESI  ADERENTI  ALLA  CONVENZIONE  DI  VIENNA  DEL  1976  (certificato  di matrimonio su modello plurilingue esente da traduzione e legalizzazione).
Austria,  Belgio,  Bosnia Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Lituania, Lussemburgo,  Macedonia, Moldavia, Montenegro, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia.

Sono  completamente  esenti  da  legalizzazione gli atti di matrimonio e le
traduzioni  rilasciati dai seguenti paesi: Austria,  Belgio, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia,
Spagna.

Sono  esenti  da  legalizzazione  gli  atti  di  matrimonio  rilasciati dai seguenti paesi: Argentina,  Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, San Marino, Svizzera, Turchia, Ungheria.
In questi paesi se la traduzione è effettuata all’estero deve essere munita di Apostille.

Ufficio Matrimoni
Piazza Maggiore, 6 Bologna
Orari al pubblico: su appuntamento, da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 13;
martedì e giovedì alle 15 alle 16.30.
Telefono  051 2193530 – 2193521 – 2193532 – 2193960
E-mail: celebrazionematrimoni@comune.bologna.it

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