Sarà l’anteprima italiana de Il curioso caso di Benjamin Button, candidato a 13 premi Oscar, ad aprire domani l’undicesima edizione del Future Film Festival. Fino a domenica prossima, cinema di animazione e nuove tecnologie digitali faranno da padroni a Palazzo Re Enzo e nei cinema Lumière, Europa e Odeon. “Siamo riusciti a portare a Bologna le tre major, e non è poco in tempi di scarse risorse come questi” spiega Oscar Cosulich, direttore artistico del festival insieme a Giulietta Fara.
A Bologna si vedranno infatti nei prossimi giorni le anteprime nazionali delle grandi case di distribuzione: oltre alla Warner Bros, con Il curioso caso di benjamin Button, ci saranno la Sony con Underworld: la ribellione dei Lycans e, in chiusura del festival, la Universal con The tale of desperaux, uno dei film più originali della stagione.
La Pixar sarà rappresentata dal suo veterano regista Doug Sweetland, che presenterà il nuovo corto Burn-e e il making off di Presto, uno dei tre cortometraggi in corsa per l’Oscar. Ai 27 film in anteprima si aggiungono due rassegne importanti della storia dell’animazione: Da topolino a Hitchcock, la retrospettiva dedicata a Ub Iwerks, papà di Topolino per la Disney ma anche degli uccelli dell’omonimo film di Hitchcock; e Master of horror, che porterà per la prima volta in Italia i dieci film horror del prolifico resgista giapponese Nobuo Nakagawa.
Al fitto programma di film si accompagna come ogni anno un ricco calendario di incontri con registi, sceneggiatori e tecnici dell’animazione: mercoledì 28 gennaio sarà la giornata dedicata alle case di produzione italiane, il 30 una delegazione da Bollywood porterà a Bologna il meglio dell’animazione indiana, mentre sabato 31 sarà la volta del 3D day, un’occasione rara per gli addetti ai lavori in cui si parlerà di stereoscopia ma anche di nuovi software per l’animazione. “Un programma ricco per un festival povero” ironizza Cosulich presentando il festival che quest’anno ha dovuto fare i conti con una riduzione del 30% dei 250.000 euro delle passate edizioni, a cui si aggiungono le maggiori spese per l’affitto delle sale, passato da 20 a 30mila euro. Se le risorse sono poche, andrà un po’ meglio quest’anno per i bolognesi clienti di Hera, che potranno avere il biglietto d’ingresso a 1 euro anziché 7, scaricando l’apposito modulo dal sito della multiutility.
Per il programma completo www.futurefilmfestival.org.

