Claudio Sabatini dopo aver incassato il colpo inferto dal duo Cazzola-Consorte rilancia. Oggi è intervenuto sulla sua radio, Futur Show Station affermando che l’operazione portata avanti da Giovanni Consorte è un’operazione politica: “Stiamo confondendo sport con politica – ha detto Sabatini – In questo momento, Intermedia (che ha mandato di vendita del 100% delle quote del Bologna FC), che fa capo a Consorte, Cazzola e altri importanti imprenditori ha preso, non solo il mandato ma una opzione sul Bologna calcio.” Sabatini ha detto di aver saputo da esponenti del centrodestra che Alfredo Cazzola ha posto al PDL la proposta di salvare il Bologna in cambio della sua candidatura a Sindaco delle prossime elezioni. “Partendo in questa maniera secondo me si parte male e si rischia di finire peggio.” Ha poi invitato Cazzola, al di là delle antipatie personali, a sedersi a un tavolo comune per il bene del club.
Claudio Sabatini ha ribadito tutto anche ai nostri microfoni, sia lo scambio politico tra Cazzola e il centrodestra, sia l’offerta a trattare insieme l’acquisto del club: sabattini_cazzola_sito
La risposta di Alfredo Cazzola non si è fatta attendere. L’ex proprietario del Motor Show ha smentito decisamente le indiscrezioni sul “baratto politico” (Chi ha dato queste informazioni dovrà risponderne, ha detto), affermando che non ha mire nè su palazzo D’Accursio nè sul Bologna e il suo ruolo si è limitato a mettere in contatto Menarini e Consorte. Cazzola ha poi respinto la proposta di aprire una trattativa con il proprietario della Virtus: ” Sabatini questa mattina ha dichiarato di avere soci con 50 milioni di euro per supportare e/o acquisire il Bologna, gli do il suggerimento di correre immediatamente in Via Della Zecca 1 dove ha sede Intermedia e chieda un appuntamento all’ingegner Giovanni Consorte perché da questo momento avendo lui l’incarico di raccogliere soci per questo progetto, sarebbe non solo il benvenuto ma accolto a braccia aperte.”
In una nota stamane Intermedia ha confermato di avere un mandato esclusivo alla vendita del Bologna fino al 20 dicembre. Ha invece escluso un coinvolgimento diretto della finanziaria nell’acquisto del club

