Una sorta di “prima” del campionato posticipata questa seconda giornata di serie A. Non mancano le sorprese, col Cesena che stende il Milan, il Chievo che vince a Genova e il Lecce che dopo l’esordio drammatico batte la Fiorentina. Se ci mettiamo anche le vittorie di Brescia, Cagliari e Catania contro le più blasonate Palermo, Roma e Parma, possiamo dire che è stata una giornata piena di sorprese.
A questa festa delle provinciali, dove godono un po’ tutti, il Bologna va in bianco. Contro la Lazio il Bologna conduce un primo tempo ordinato senza subire più di tanto. La ripresa sembra ricalcare lo stesso copione, ma tra il 23° e il 30° la Lazio accelera e mette in frigo il match: triangolazione veloce, assist di Brocchi al limite dell’area per Mauri che – complice la dormita di Esposito e Portanova – segna il vantaggio. Sette minuti dopo Rocchi lanciato in area supera Viviano con un pregevole pallonetto.
Sembra fatta per i biancocelesti, invece Mudingayi tre minuti dopo segna un gran gol raccogliendo una respinta da fuori area e azzeccando l’angolo che spiazza Muslera. Sul finale, al 43°, il Bologna potrebbe pareggiare, ma Paponi spreca malamente di testa il bel cross di Silingardi. A tempo quasi scaduto Giannoccaro regala un rigore alla Lazio che così fissa il risultato sul 3 a 1.
Detto che il Bologna non ha demeritato, i rossoblù sembrano avere un grosso problema: il gol.
Malesani non ha bagnato il suo esordio con un risultato positivo, ma ostenta tranquillità: “Nel nostro momento più bello abbiamo fatto un errore in disimpegno e loro sono stati bravi ad approfittarne” – ha dichiarato il tecnico a Sky – “La squadra da quando sono arrivato sta lavorando sodo. Aldilà del risultato di oggi, credo che questa squadra può fare un campionato interessante”.

