20 dic. – Derby nervoso, già da ultima spiaggia per il Cesena ma determinante anche per il Bologna. La prima mezz’ora, a parte una leggera ma sterile supremazia rossoblù regala ben poche emozioni: Ramirez ha una gran voglia ma viene sistematicamente marcato uomo. Da segnalare un colpo di testa alto di Raggi da buona posizione e un tiro di Acquafresca che si spegne debole tra le braccia di Antonioli. Di Vaio si fa vivo con una rovesciata in area, spettacolare quanto imprecisa e il tempo si chiude a reti inviolate. Il Cesena sul finale prende coraggio e comincia a sfruttare le storiche incertezze della difesa rossoblù: dopo una serie di svarioni iniziati con una palla persa da Di Vaio e proseguiti con un liscio di Raggi la palla arriva sui piedi di Parolo che dal limite sfiora il palo a Gillet battuto.
Nella ripresa il Bologna attacca con poca lucidità pur riuscendo a costruire alcune occasioni interessanti. Di Vaio e Acquafresca sbiadiscono, il capitano riesce a sbloccarsi, e Ramirez vuol far tutto da solo. L’occasione più nitida capita sui piedi di Kone che fa tutto da solo, dribbla tre uomini, entra in area e quando deve finalizzare spara alto. Quando tutto sembra avviato sullo 0 a 0 arriva la doccia gelata: Parolo dal limite viene lasciato libero e trova il tiro della domenica mettendola nel sette. Il Bologna vede i fantasmi, nel recupero trova l’occasionissima del pareggio con Gimenez che si iscrive alla lunga lista delle occasioni perse sparando su Antonioli.
Sconfitta immeritata, ma sempre sconfitta nel derby contro l’ultima in classifica: quelle che fanno più male.

