Bologna, 23 feb. – Via libera del Consiglio comunale alla messa all’asta di circa 300 immobili Acer, corrispondenti ai lotti non venduti con il piano delle alienazioni 2013-2014 (che ha portato ad aggiudicazioni per 11,8 milioni di euro), con l’obiettivo di reperire risorse da destinare alla riqualificazione del patrimonio Erp: la delibera è stata approvata oggi da Pd, Sel e Cd; astenuti i consiglieri di Fi, Lega nord e M5s.
Nel pacchetto di immobili ci sono circa 250 alloggi, a cui se ne aggiungono altri come garage, negozi e posti auto. I prezzi a base d’asta variano a seconda della collocazione e della metratura, ma in alcuni casi si superano i 250.000 euro.
Il Comune ha deciso della possibilità di avvalersi di uno sconto del 10% rispetto ai prezzi fissati per le aste andate a vuoto. Le valutazioni sono state affidate ad un’agenzia esterna e le gare sono contraddistinte dalla “massima trasparenza”, sottolinea l’assessore comunale alla Casa, Riccardo Malagoli: i prezzi, in media, sono inferiori del 30% rispetto a quelli di mercato viste le condizioni degli appartamenti (che, ad esempio, non sono in classe A). Ma “non è una svendita”, dichiara l’assessore: le risorse che si spera di ottenere “non fanno bilancio per il Comune, ma per le famiglie” visto che, utilizzando questi introiti per le riqualificazioni dei palazzi di proprietà, Acer può evitare di aumentare i canoni.

